IO VAGABONDO. 50 ANNI DI VITA CON I NOMADI - BEPPE CARLETTI

Il libro

Il libro: è scritto a quattro mani con Andrea Morandi – critico musicale de La Repubblica.

Il 2013 è l’anno del mezzo secolo di attività del più longevo e inossidabile gruppo italiano dei Nomadi. Un’idea, una ragione e uno stile di vita, prima ancora che un complesso musicale. Fondati nel 1963 da Beppe Carletti e Augusto Daolio, i Nomadi sono ancora nel pieno delle proprie forze, come dimostra la pubblicazione di Terzo tempo, l’ultimo album di inediti realizzato col nuovo cantante Cristiano Turato. Il nome Nomadi fu scelto un po’ per caso ma forse anche un po’ per destino: l’attività del gruppo tocca incessantemente e capillarmente numerose località d’Italia, compresi i piccoli paesi e le province defilate, ed è scandita da 90 concerti all’anno con una media annuale di un milione di spettatori di tutte le età. Chi assiste a un concerto dei Nomadi (anche se non per la prima volta) viene rapito dall’atmosfera familiare, rassicurante e positiva, dal rapporto amichevole e dal profondo rispetto dei musicisti verso il pubblico. “Il Popolo Nomade” è il settimo componente del gruppo: 100 fan club sparsi in tutta Italia, migliaia di sostenitori in ogni angolo della penisola. Ed è proprio grazie al sostegno di queste persone che l’attività musicale è affiancata dall’impegno umanitario, la raccolta fondi e i numerosi viaggi nelle aree critiche del mondo come ambasciatori di pace e solidarietà. I Nomadi, infatti, sono stati negli ultimi anni promotori di varie iniziative solidali nazionali e internazionali, con incontri di personaggi quali il Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, M. Sabbat Patriarca di Gerusalemme, il segretario del Mahatma Gandhi, Fidel Castro, Tara Gandhi, Arcivescovo Samuel Ruiz García (Messico), Padre Ugo del Censi (Perù), Duane Hollow Horn Bear (capo spirituale del popolo Lakota, Sud Dakota). A settembre 2012 sono stati tra i principali promotori dell’evento “I love Emilia”, grande concerto per la raccolta fondi pro terremotati emiliani. Ma la storia è ormai lunga cinquant’anni, e ora Beppe Carletti la racconta in prima persona.

 

L'autore

L’autore: Beppe Carletti, nel 1963, a 16 anni, fonda lo storico gruppo dei Nomadi, nato dal suo gruppo precedente, quello dei Monelli, assieme ad Augusto Daolio, Franco Midili,  Leonardo Manfredini, Gualberto Gelmini e Antonio Campari, e ne diventa tastierista fino ai giorni nostri. Il suo talento musicale si estende anche ad altri strumenti quali il pianoforte, la fisarmonica, l'organo Hammond e il sintetizzatore. È l'unico membro della band rimasto dei fondatori ed è considerato dai fan il leader indiscusso del gruppo. Nel 1968, partecipa all'incisione del 45 giri Un altro giorno è andato/Il bello, dell'amico Francesco Guccini. Da sempre impegnato in iniziative socio-umanitarie, tra le quali la costruzione di una casa di accoglienza per bambini in Cambogia ed in Vietnam dove vengono aiutate ragazze vittime della baby-prostituzione. Il 18 febbraio 2005, il giorno del compleanno di Augusto Daolio, Beppe Carletti è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Il 19 agosto 2009 partecipa insieme a numerosi altri artisti al Concerto per Viareggio, concerto benefico ideato da Zucchero in seguito al disastro ferroviario di Viareggio.

Nel maggio 2011 è stato presidente della giuria italiana dell' Eurovision Song Contest. Il 22 novembre 2011 viene pubblicato il suo primo album solista intitolato L'altra metà dell'anima e composto per intero da pezzi strumentali, in cui il tastierista ha voluto esprimere i propri sentimenti.

Nel 2012, a seguito dei terremoti che hanno colpito l'Emilia, la sua terra, è stato promotore del Concerto per l'Emilia, tenutosi il 25 giugno, riuscendo a coinvolgere numerosi artisti, oltre che la Rai, che ha trasmesso l'evento.

Nel 2016 partecipa con i Nomadi alla Giornata mondiale della gioventù 2016 a Cracovia in Polonia.

Nel 2017 riceve il premio la Fionda di Legno ad Albenga (SV).

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